I Corsi di hanno l'obiettivo di assicurare allo studente una adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, nonché l'acquisizione di specifiche conoscenze professionali.
Le attività formative sono organizzate in modo che gli allievi possano avere:
• un'adeguata formazione di base (nei corsi di primo livello:qualifiche)
• un'adeguata formazione caratterizzante nel settore della moda comprendente tutte le sue varie sfumature: stilismo,modellismo,confezione e lo studio del CAD
• conoscenze informatiche (per esempio:creazione del modello tramite digitalizzazione o direttamente a video, piazzamento e plottaggio dei modelli,sviluppare la figura base nelle varie taglie applicando opportunamente regole di sviluppo o tabelle di scatti e tante altre utili funzioni di tale programma)
• adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione;
• capacita' sia di inserimento in gruppi di lavoro sia di operare in modo autonomo.
Il corpo docente è costituito da Esperti qualificati, sia liberi professionisti sia operanti in aziende del settore. |
La creatività da sola, senza automazione ed efficienza, non basta a raggiungere gli obiettivi richiesti dal mercato. Pertanto sono necessarie e indispensabili i sistemi C.A.D.
Il C.A.D. - Computer Aided Design assistito dal calcolatore permette la progettazione e con un programma informatico aiuta l'operatore nella progettazione del tessuto, nello sviluppo di nuovi progetti velocizzando la creazione di nuovi modelli e di variarli in tempi reali. Inoltre permette l'ultimazione di opere preliminari della produzione quali il modello base, lo sviluppo delle taglie, il piazzamento del grafico ecc..
SBOCCHI.L'operatore C.A.D. svolgerà la sua attività nelle aziende del settore dell'abbigliamento industriale avendo appreso metodi estremamente vantaggiosi per l'azienda che avrà una persona capace di produrre molti più modelli di quanti se ne produrrebbe manualmente.
|
La figura del modellista è conseguente alla nascita dell'industria; quest'ultima produce senza sapere chi sarà il suo cliente, deve quindi agire su misure standard adatte a tutte le taglie. Quindi il modellista industriale (uomo, donna e bambino), attraverso una geometria, traduce il figurino e la scheda prototipo creati dallo stilista in un carta modello e lo adegua alle varie taglie. Il modello industriale generalmente fatto su carta velina andrà poi passato su cartoncino, con tutti i pezzi che lo compongono e corredato di tacche, fori e dritto filo.
SBOCCHI
Il modellista svolgerà la sua attività nelle aziende del settore dell'abbigliamento industriale e artigianale, nelle case di moda e nei laboratori di attività connesse. Il modellista sarà in grado di creare o interpretare figurini di ogni genere, saprà realizzare modelli in carta ed in tela.
|
La figura del modellista nasce conseguentemente alla nascita dell' industria, per cui bisogna saper produrre industrialmente; senza cioè conoscere il proprio cliente. IL corso prevede quindi l' insegnamento di misure standard adatte a tutti i tipi di donne utilizzando un metodo geometrico ottenuto dallo studio delle proporzioni del corpo umano.
Il campo della moda si presenta molto vasto e di frequenti cambiamenti e ritorni, per cui andranno studiate tutte le basi possibili ,in modo da essere capaci di produrre ogni tipo di capo, qualsiasi sia la tendenza del momento.
SBOCCHI
Il modellista svolgerà la sua attività nelle aziende del settore dell'abbigliamento industriale e artigianale, nelle case di moda e nei laboratori di attività connesse. Il modellista sarà in grado di creare o interpretare figurini di ogni genere, saprà realizzare modelli in carta ed in tela.
|
Il corso di confezionista inizia con lo studio del corpo umano, per poterne eliminare i difetti , infatti nell'arte della confezione lo studio del corpo umano assume grande importanza in quanto tutti i modelli devono essere confezionati in modo da non ostacolare i vari movimenti del corpo,in modo particolare quello delle braccia.
Durante il corso si svolgeranno tali argomenti:
- Presa delle misure
- Applicazione del modello su stoffa
- Imbastitura del capo
- Valutazione del capo e la conseguente rifinitura
- Applicazione degli accessori,quali lampo Bottoni ecc..
- Stiratura del capo
Tali fasi andranno ripetute per ogni base presente nel programma di modellismo .
|
Lo sviluppatore di taglie è colui che una volta realizzato il modello base è in grado di sviluppare tutte le taglie desiderate o occorrenti senza bisogno di dover costruire "ex novo" il modello. Ciò avviene tramite tecniche di modifica rapida in modo da avere più modelli in minore tempo.
SBOCCHI.La figura dello sviluppatore di taglie consentirà la possibilità di un lavoro autonomo come venditore di modelli e le relative taglie successive in aziende operative in tale settore.
|
Lo stilista di moda è colui che, creando la moda, periodicamente orienta i produttori di capi di abbigliamento nella ricerca di nuove forme, tessuti e colori che possono rispondere adeguatamente ad un mercato sempre più esigente. Lo stilista di moda deve creare nuovi orientamenti nel modo di vestire, utilizzando materiali esistenti sul mercato, proponendo colori idonei per esprimere quella particolare idea a cui si è ispirato. Dopo l'ideazione grafica delle collezioni e dei figurini lo stilista deve curare la realizzazione dei campionari e predisporne il piano promozionale di vendita attraverso opportune indagini di mercato.
SBOCCHI. Lo stilista di moda in genere ha
la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro in
molti settori grazie alle sue capacità, agli studi
effettuati e alle esperienze acquisite. La professione può
essere svolta in studi professionali stilistici, in negozi
e boutiques, oppure presso laboratori artigianali. Gli studi
effettuati aprono la strada a carriere brillanti ed offrono
anche la possibilità di lavoro in proprio come stilista
di collezioni e di accessori, disegnatore di tessuti da stampa.
Altra possibilità è quella di collaboratore
alle riviste di moda, organizzatore di sfilate di moda ecc.. |
La Patente Europea per la Guida del Computer (ECDL, European Computer Driving Licence) è una certificazione sostenuta dai Paesi membri dell’ Unione Europea,e riconosciuta a livello internazionale,che attesta il possesso delle conoscenze informatiche di base necessarie per un proficuo utilizzo del personal computer.
Il programma ECDL nasce da un progetto comunitario con il principale intento di uniformare i criteri di valutazione delle competenze informatiche in tutto il territorio dell’ Unione. Inoltre,si pone come obiettivo la diffusione di tali competenze,riconoscendone la valenza per chi studia,per chi è in cerca di lavoro e per chi vuole migliorare la propria posizione lavorativa.
I parametri relativi allo standard ECDL sono stabiliti fondazione internazionale ECDL e gestiti in Italia da AICA (Associazione Italiana per l’informatica ed il Calcolo Automatico)
Il nostro corso sviluppa gli argomenti relativi ai sette moduli che compongono la patente ECDL:
Modulo 1 - Concetti base della tecnologia dell’informazione
Modulo 2 - Uso del computer e gestione dei file
Modulo 3 - Elaborazione testi
Modulo 4 - Fogli elettronici
Modulo 5 - Database
Modulo 6 - Strumenti di presentazione
Modulo 7 - Reti informatiche
La durata del corso è di 70 ore.
|
Probabilmente il Dècoupage è originario della Cina dove le figure ritagliate venivano utilizzate sia per aiutare i bambini a leggere e a scrivere.
In Europa questa tecnica si svilupp ò intorno al XII secolo, periodo in cui si utilizzavano piccole decorazioni di carta per incollarle su candele violitive o su manoscrittiin modo da simulare le miniature.
Nel XVII secolo la tecnica si sviluppò con notevole successo a Venezia proprio per simulare gli oggetti laccati cinesi e giapponesi.Gli oggetti laccati all' epoca venivano prodotti in quantit à molto limitate ed il loro costo era altissimo. Di conseguenza gli artigiani veneziani decisero di imitare le loro decorazioni proprio ritagliando delle stampe orientali ed incollando i ritagli sui mobili da loro stessi costruiti.La rifinitura di questi mobili era affidata a delle vernici con effetto molto simile alla laccatura.
Sempre nel XVII secolo il dècoupage fu proprio della nobiltà di Francia e, quasi nello stesso periodo,in Inghilterra si iniziarono a stampare dei libri con illustrazioni adatte ad essere ritagliate.
Il massimo splendore del Dècoupage fu nel periodo vittoriano dove si fecero largo utilizzo di motivi floreali,tessuti, immagini di dame,angeli, putti e tutte wuelle immagini vittoriane che noi conosciamo.
Visto il notevole successo della tecnica, agli inizi del XIX secolo in Ameruca ed in Germania inizi ò la produzione in serie di raccolte di immagini pretagliate,senza dubbio molto comode da utilizzare nelle composizioni. |
| |
| |
L’operatore socio assistenziale è un operatore dell’area sociale che, in forza di una specifica formazione basandosi su capacità di relazionarsi correttamente, attua un intervento diretto con l’utente al fine di recuperarne le risorse in una prospettiva di autonomia in supporto alla vita quotidiana; collabora, con un intervento indiretto, attraverso la lettura dei bisogni, alla mobilitazione delle risorse della comunità in cui l’utente vive.
Il Campo di attività di tale figura è presso strutture protette per handicappati o anziani, case di riposo,servizi per handicappati, comunità alloggio per minori con handicap e per tossicodipendenti, centri diurni per anziani.
Al relativo percorsi formativo è possibile accedere dopo aver assolto l'obbligo scolastico.
Al termine del corso l’Ausiliare Socio Assistenziale dovrà avere le seguenti competenze:
1.Capacità di svolgere prestazioni di carattere domestico, di aiuto alle persone e igienico-sanitarie.
2.Capacità di relazionarsi correttamente con l’utente e la famiglia, utilizzando a suo favore i servizi sanitari sociali, culturali e ricreativi e le strutture amministrative del territorio.
3.Capacità di individuare e segnalare situazioni di rischio degli utenti nell’ambito in cui opera.
4.Capacìtà di riflettere sulla propria attività al fine di fornire indicazioni sull’efficienza degli interventi rispetto ai bisogni ed al corretto utilizzo delle risorse.
5.Capacità di lavorare con altri operatori e con altre professionalità.
6.Capacità di collaborare alla definizione dei propri bisogni di formazione.
7.Conoscenze fondamentali della legislazione socio-sanitaria e delle realtà amministrative dei propri Enti di appartenenza (Istituti, Comuni, ASL).
La formazione vuole fornire conoscenze teoriche, pratiche e tecniche per la creazione di un operatore con professionalità polivalente. La didattica prevede lezioni frontali, lavori di gruppo,
esercitazioni individuali e visite guidate nei servizi socio assistenziali.
Le principali materie d’insegnamento sono riconducibili a cinque macro aree:
- SOCIO-CULTURALE
- ISTITUZIONALE-LEGISLATIVA
- SOCIO-PSICOLOGICO
- IGIENICO-SANITARIA
- TECNICO-OPERATIVA
PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO CORSO OPERATORE SOCIO-ASSISTENZIALE (O.S.A.) 600 ORE
Area tecnico – professionale
1. Ruolo dell’operatore socio-assistenziale
- Analisi dei bisogni e delle situazioni di rischio
- Strumenti e tecniche per l’alzata e il trasferimento su
2. barelle e carozzelle
- Tecniche per supportare movimenti e spostamenti:
3. movimenti nel letto, sedere sul letto, alzarsi dal letto,
4. deambulare, sedersi al tavolo….
- Tecniche per la pulizia parziale o totale dell’utente a
5. letto o in bagno, in struttura o a domicilio
- Tecniche per la vestizione
- Elementi di igiene degli alimenti, della cucina, delle
6. stoviglie
- Tecniche di supporto e strumenti per l’assunzione dei
7. cibi per le diverse tipologie di utenti: allettati, confusi,
8. emiplegici, dementi
- Igiene degli ambienti
- Tecniche di disinfezione, sterilizzazione e
9. decontaminazione degli strumentari e dei presidi
10. sanitari
- Tecniche e strumenti per favorire l’autonomia della
11. persona
- Nozioni di pronto intervento
- Tecniche di raccolta dati e analisi sulla situazione
12. dell’utente e sull’evoluzione dell’intervento
13. professionale
- Predisposizione degli strumenti e valutazione dei
14. risultati
15. Tecniche di osservazione dell’utente
Area istituzionale e legislativa
1. Principali normative nazionali e regionali in materia di
2. assistenza socio sanitaria
a. Sistema dei servizi sociali, sanitari, culturali e ricreativi
3. del territorio
a. Aspetti etici connessi all’attività di assistenza
b. Contratto di lavoro e principali normative regolanti il
4. rapporto di lavoro
Area socio-psico-pedagogica
1. Elementi di psicologia
2. Elementi di sociologia
3. Elementi di geriatria
4. Elementi di psichiatria
Area comunicazione
1. Comunicazione interpersonale
a. Comunicazione verbale e non verbale
b. Rapporto tra operatore e utente
Area socio sanitaria
2. Concetto di salute
3. Nozioni sulle principali condizioni invalidanti con
4. riferimento ai soggetti assistiti
5. Elementi di dietetica
6. Nozioni del corpo umano e sue principali funzioni
7. Elementi di anatomia e fisiologia dell’apparato
8. digerente e metabolismo
9. Principi elementari di ortesi ed ausili
10. Educazione alla salute
11. Elementi di igiene e profilassi
STAGE 300 ORE TIROCINIO PRATICO, PRESSO LA PRIMULA DI POGGIOMARINO.
I giorni dei corsi sono il MARTEDì E IL GIOVEDì DALLE ORE 19.30 ALLE 21.30
(GLI ORARI E I GIORNI SONO MODIFICABILI )
|
Qualifica di
CORRISPONDENTE COMMERCIALE IN LINGUA INGLESE L.R. 845 DEL 78
L'obiettivo del corso è formare degli esperti nell'utilizzo degli strumenti del marketing mix, della comunicazione aziendale e delle vendite, con spiccate capacità dialettiche e linguistiche attinenti la lingua inglese, motivati ad inserirsi nell'ambito degli uffici commerciali Italia/Estero di piccole e medie imprese. Il corrispondente commerciale in lingua inglese è una figura professionale di grandissima attualità e versatilità, grazie alla formazione acquisita durante il corso espleterà le funzioni amministrative e di pubbliche relazioni con l'estero in maniera competente ed efficace. Il corso integrerà nozioni di tecnica commerciale e di informatica ad uno studio mirato e specializzato dell'inglese commerciale approfondendo tutte le espressioni idiomatiche e specifiche del settore, sia per ciò che concerne la comunicazione orale che quella scritta. Le prospettive lavorative riguarderanno tutte le imprese di servizi che hanno rapporti con l'estero e le aziende di import-export.
Il corso si svolgerà in cinque mesi con una frequenza di due volte a settimana in orari serali ancora da determinare, o meglio determinabili in relazione alle esigenze degli allievi.
Alla fine del corso si svolgerà un esame in sede con commissione nominata dalla Regione Campania, e si conseguirà un attestato di qualifica di formazione professionale valido su tutto il territorio Europeo.
Tale attestato sarà valido sia per la partecipazione ai concorsi pubblici, che per presentare domanda presso aziende che hanno bisogno di personale atto ad intrattenere rapporti commerciali con l’ estero.
La scuola vi garantisce un ottima preparazione e ottime possibilità lavorative.
PIANO DI STUDIO
INGLESE
In una prima fase, verrà appreso lo studio morfologico grammaticale di base e contemporaneamente si mirerà ad arricchire la conoscenza lessicale e la capacità di comprensione orale, avvalendosi di esercitazioni, dettati, letture semplici ed esercizi di ascolto di dialoghi originali e di esercitazioni al computer su programmi multimediali. Si passerà quindi, a consolidare le conoscenze acquisite, puntando ad uno studio più approfondito e completo delle regole grammaticali e mirato ad una più ampia conoscenza di vocaboli ed espressioni propriamente idiomatiche. Anche la capacità di comprensione orale, sarà spinta ad un livello più avanzato, grazie al supporto di audio e video cassette che proporranno dialoghi anche di una certa complessità.
TECNICA COMMERCIALE
Si forniranno agli allievi le principali nozioni tecniche di contabilità generale, di programmazione e gestione aziendale, di tecnica commerciale, di marketing e comunicazione, che favoriranno l'apprendimento dell'inglese commerciale e saranno utili nel lavoro del "corrispondente".
INFORMATICA E TELEMATICA (Internet)
La materia vuole fornire agli allievi tutte le nozioni fondamentali della scienza informatica e della telematica. Si apprenderà l'uso del Personal Computer e dei principali programmi d'ufficio (elaboratori di testo e fogli elettronici), il funzionamento e le modalità di utilizzo delle reti informatiche. Inoltre gli allievi impareranno le modalità di navigazione in Internet, la gestione della posta elettronica, i motori di ricerca.
INGLESE COMMERCIALE
Ha l'obiettivo di far acquisire a coloro che operano nell’ambito commerciale la conoscenza dell'inglese tecnico e specifico. Si apprenderanno termini della fraseologia tipica del settore, ovvero le espressioni più diffuse ed utili per affrontare in maniera fluente le situazioni comunicative “d’ufficio” che si presenteranno correntemente. Si approfondirà lo studio della comunicazione scritta, illustrando la stesura di lettere, fax, preventivi, suggerendo sia lo schema generale di base, che la terminologia da usare nei vari contesti.
CONVERSAZIONE
Nella comunicazione orale (così come in quella scritta) non si deve pensare in italiano e poi tradurre in inglese, in quanto le due lingue spesso non corrispondono affatto. La finalità della materia è quella di abituare l'allievo a pensare direttamente in lingua inglese. Il docente fornirà agli allievi gli strumenti e numerose occasioni di conversazione sugli argomenti più vari, affinché riescano a discutere in maniera automatica, scorrevole e corretta. Ovviamente ci si dedicherà ampiamente ai temi ed alle situazioni che interessano il contesto lavorativo.
|
Il corso è rivolto a tutti gli operatori, studenti O.S.A. e non sanitari.
In base alle diverse competenze da acquisire sono state definite due categorie di destinatari:
Categoria A:
popolazione "laica"; personale non sanitario potenzialmente coinvolto nell'emergenza; personale sanitario occasionalmente coinvolto nell'emergenza sanitaria.
Categoria B:
personale sanitario istituzionalmente addetto all'emergenza.
Si ritiene opportuno, ove possibile, includere nella categoria B tutto il personale sanitario, indipendentemente dal suo ruolo istituzionale nell'emergenza sanitaria.
Il corso si svolge presso la sede dell' A.S.P.T ., ha la durata di 8 ore (intera giornata), il costo del corso, con rilascio di patentino di esecutore di BLS-D è di 150 €.
Ai partecipanti che supereranno l'esame finale a pieni voti, verrà rilasciata l'abilitazione a frequentare il corso di Istruttore di BLS-D.
Presso la segreteria è possibile compilare il modulo di pre-iscrizione.
Il corso avrà luogo solo al raggiungimento di 30 unità
|
Obiettivi formativi:
IL DECRECTO LEGISLATIVO 81/08 richiede l’adozione di specifiche misure organizzative di prevenzione incendi.
In particolare il datore di lavoro , è tenuto a:
A- designare preventivamente i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio di pronto soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza;
B- adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell'evacuazione dei lavoratori, nonché per il caso di pericolo grave ed immediato. Tali misure devono essere adeguate alla natura dell'attività, alle dimensioni dell'azienda ovvero dell'unità produttiva, e al numero delle persone presenti.
Tutto questo significa che il personale destinato alla prevenzione incendi e lotta antincendio dovrà:
A- saper individuare le condizioni in cui si può manifestare il pericolo di incendio sul luogo di lavoro;
B- acquisire le conoscenze di base sulle misure di prevenzione degli incendi sul luogo di lavoro con particolare riferimento alle condizioni di esercizio e gestionali;
C- conoscere le misure di protezione degli incendi disponibili in azienda e saper utilizzare i presidi antincendio elementari;
D- saper utilizzare gli specifici dispositivi di protezione individuale (d.p.i.) per la difesa dagli effetti del fuoco.
Nonché dovrà:
E- apprendere i concetti base della combustione;
F- conoscere i principali parametri chimici e fisici del fuoco;
G- distinguere le diverse tipologie dei combustibili e degli incendi;
H- individuare le possibili sorgenti di innesco e le modalità di propagazione di un incendio.
Programma didattico
1) l'incendio e la prevenzione incendi
2) la protezione antincendio
3) procedure da adottare in caso di incendio
4) esercitazioni pratiche
|
Contratto di apprendistato
Il contratto di apprendistato è uno speciale rapporto di lavoro a “causa mista” ovvero prevede l’alternanza lavoro-formazione: la prestazione del lavoratore viene infatti scambiata non solo con la retribuzione ma anche con la formazione professionale finalizzata all’acquisizione della qualifica per la quale è stato assunto. Possono essere assunti con contratto di apprendistato giovani tra i 15 e i 24 anni (salvo le eccezioni che seguono), che abbiano assolto l’obbligo scolastico; il contratto può essere attivato da aziende operanti in tutti i settori di attività, permettendo loro di ottenere agevolazioni contributive. Si tratta di un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato regolato, dunque, salvo le norme specifiche, dalla relativa normativa generale.Individuato della legge Treu (L. 196/97) come strumento per favorire l’occupazione giovanile l’apprendistato è, inoltre, anche una delle modalità per assolvere l’obbligo formativo (art. 68, legge 144/99), ora innalzato sino a 18 anni. Il giovane può, infatti, completare la sua formazione sul posto di lavoro come apprendista in alternativa al sistema scolastico e alla formazione professionale.
Destinatari e requisiti
Possono essere assunti come apprendisti giovani, tra i 15 e i 24 anni che abbiano assolto l’obbligo scolastico novennale, indipendentemente dal titolo di studio. Il requisito dell’età deve sussistere al momento dell’assunzione.
Il limite massimo si alza fino a 26 anni nelle aree di cui agli obiettivi 1 e 2 del regolamento CEE n. 2081/93
Nel settore artigiano l’età massima può essere elevata fino a 29 anni, sulla base del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), per particolari qualifiche di alto contenuto professionale.
Se l’apprendista è portatore di handicap i limiti massimi sopra definiti sono elevati di due anni.
Gli apprendisti portatori di handicap sono calcolati nelle quote di assunzioni obbligatorie (vedi scheda “lavoro per disabili).
Campo di applicazione
Il contratto può essere attivato da imprese appartenenti a tutti i settori di attività (compreso quello agricolo).
Durata e tipologie di apprendistato
Tutor aziendale
Il tutor aziendale è la figura – interna all’impresa – cui spetta il compito di affiancare l’apprendista durante il periodo di apprendistato e di trasmettere le competenze necessarie all’esercizio delle attività lavorative, favorendo l’integrazione tra le iniziative formative esterne all’azienda e la formazione sul luogo di lavoro.
I compiti del tutor sono:
trasmissione delle competenze lavorative;
· collaborazione con la struttura di formazione esterna;
· valutazione dell’attività dell’apprendista.
Le funzioni del tutor possono essere svolte:
· dal titolare stesso o da un socio (imprese con meno di 15 dipendenti);
· dal titolare, socio o familiare coadiuvante (imprese artigiane);
· da un lavoratore specializzato o qualificato, designato dall’impresa, che svolge attività lavorative coerenti con quelle dell’apprendista, con almeno 3 anni di esperienza e inquadrato ad un livello pari o superiore a quello che conseguirà l’apprendista (nelle altre imprese).
Il tutor potrà affiancare sino a 5 apprendisti.
Formazione
Il regolamento attuativo della L. 144/99 (collegato lavoro alla finanziaria 1999), art. 68, ha confermato l’apprendistato come una delle modalità per assolvere l’obbligo formativo, che riguarda tutti i giovani sino a 18 anni
L’obbligo formativo può infatti essere assolto anche con percorsi integrati lavoro/formazione: dopo aver assolto l’obbligo scolastico (attualmente 9 anni) il giovane può scegliere di continuare gli studi, di frequentare corsi di formazione professionale oppure di lavorare e formarsi attraverso l’apprendistato.
Nel contratto di apprendistato la formazione consiste in un addestramento pratico e in un insegnamento complementare teorico svolto in orario di lavoro in strutture esterne all’azienda.
L’addestramento pratico, interno all’azienda, è finalizzato a far apprendere al giovane le necessarie competenze professionali richieste dal lavoro al quale deve essere avviato.
L’insegnamento complementare teorico è volto a far acquisire contenuti a carattere professionale e trasversale.
Per i giovani con più di 18 anni le iniziative di formazione complementare devono contemplare un impegno di almeno 120 ore annue.
Per i giovani con meno di 18 anni le ore di formazione teorica supplementare sono 240.
Contribuzione
Per gli apprendisti è dovuta una contribuzione ridotta rispetto a quella per gli altri lavoratori. Le agevolazioni contributive non si applicano nel caso di mancata partecipazione dell’apprendista alle iniziative di formazione esterne all’azienda.
Orario e modalità di lavoro
L’orario di lavoro viene fissato dai contratti collettivi; in ogni caso non può essere superiore alla 8 ore giornaliere e 40 settimanali.
Le ore destinate all’addestramento pratico ed all’insegnamento complementare si considerano, a tutti gli effetti, ore lavorative computabili nell’orario di lavoro.
E’ vietato impiegare apprendisti nel lavoro notturno dalle ore 22.00 alle ore 6.00.
Il periodo di ferie per gli apprendisti non deve essere inferiore a 30 giorni per chi ha meno di 16 anni ed a 20 giorni per coloro superano i 16 anni.
Il contratto di apprendistato può essere a tempo pieno o part-time, valutando, però, che la durata delle prestazioni lavorative sia tale da permettere la realizzazione della qualifica professionale oggetto del contratto.
Retribuzione
L’ammontare esatto della retribuzione e la sua progressione nel corso del rapporto sono definiti dai rispettivi contratti di categoria; è inferiore alla retribuzione dell’operaio qualificato di riferimento ed aumenta nel corso dello svolgimento del contratto fino a raggiungere il 95% dello stipendio pieno. Anche in tema di rapporto di lavoro disciplinato con il contratto di apprendistato, la Corte di Cassazione ha sancito la validità del precetto costituzionale dell’art. 36 Cost. di una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro prestato e, in ogni caso, sufficiente ad assicurare al lavoratore e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
Trasformazione del rapporto
Il contratto di apprendistato si esaurisce nel momento in cui termina il periodo previsto dai CCNL, oppure nel momento in cui il giovane consegue la qualifica professionale prevista.
Il datore di lavoro non può concludere il contratto di lavoro, se non per giusta causa, prima del termine prestabilito.
L’apprendista può interrompere il rapporto lavorativo, prima della scadenza, presentando le proprie dimissioni volontarie. Unico vincolo è la comunicazione di preavviso.
Al termine del periodo previsto, il rapporto può trasformarsi in un’assunzione a tempo indeterminato o concludersi in via definita, previa formale disdetta all’apprendista.
Durata
La durata minima del contratto può ulteriormente essere ridotta di 6 mesi qualora l’apprendista abbia terminato il 2° anno di frequenza a corsi o scuole professionali parificate attinenti alla specifica attività e sia in possesso dell’attestato di frequenza.
I periodi di apprendistato svolti presso più datori di lavoro, purché non separati da interruzioni superiori all’anno e purché si riferiscano alle stesse attività, si (ac)cumulano per il raggiungimento della durata massima prevista.
I periodi di sospensione per malattia, infortunio, chiamata alle armi, gravidanza e puerperio non vengono conteggiati ai fini della durata dell’apprendistato.
Condizioni per il contratto e procedura
Le condizioni necessarie per tale contratto sono due:
l’autorizzazione preventiva della Direzione provinciale del Lavoro territorialmente competente all’azienda che assume (la domanda deve contenere le condizioni della prestazione richiesta dagli apprendisti, il genere di addestramento previsto e la qualifica da conseguire al termine del rapporto).
Il numero di apprendisti nell’industria e nell’agricoltura non può superare il numero dei lavoratori specializzati e qualificati dipendenti dalla stessa azienda.
Nel caso in cui non vi siano dipendenti specializzati o qualificati si possono tenere al massimo 3 apprendisti.
Nelle imprese artigiane il numero di apprendisti varia a seconda delle dimensioni e della tipologia di attività.
Procedura:
il datore di lavoro che assume con contratto di apprendistato deve comunicare i dati dei nuovi apprendisti, quelli identificati dell’azienda e quelli del tutor aziendale all’amministrazione competente entro 30 giorni dall’assunzione
l’amministrazione competente – sulla base delle indicazioni pervenute – deve fare una proposta formale all’azienda per far partecipare i nuovi apprendisti alle attività formative esterne.
Tutor aziendale
Sono previste agevolazioni contributive legate alla figura del tutor, concesse sulla base di una sperimentazione condotta tra Ministero del Lavoro, regioni e parti sociali.
Alle regioni e alle parti sociali spetta inoltre l’organizzazione di iniziative formative specifiche per i tutor, relativamente alla normativa, all’accoglienza e all’inserimento dell’apprendista, alla gestione delle relazioni con i soggetti esterni all’azienda, alla pianificazione dei percorsi di apprendimento e socializzazione lavorativa e infine alla valutazione dell’attività.
Nel primo anno il tutor è tenuto a partecipare a un’iniziativa formativa della durata di almeno 8 ore.
Il nominativo del tutor deve essere comunicato all’Ente competente.
Contenuti della formazione esterna
L’attività formativa esterna all’azienda è strutturata in moduli relativi a due diverse tipologie di contenuti tra loro connessi e complementari e finalizzati alla comprensione dei processi lavorativi: una a carattere trasversale, l’altra a carattere professionalizzante di tipo tecnico-scientifico ed operativo.
Area trasversale: riguardante le competenze relazionali, le conoscenze organizzative gestionali ed economiche, il rapporto di lavoro, l’organizzazione del lavoro, nozioni sulla sicurezza e la salute dei lavoratori.
Area professionale – tecnica – scientifica e operativa: differenziata in funzione delle singole figure professionali, in questo ambito sono sviluppate anche le tematiche della sicurezza sul lavoro e dei mezzi di protezione individuali propri della singola figura professionale.
Per gli apprendisti minori di 18 anni vi è l’obbligo di frequentare 120 ore aggiuntive con contenuti di base: la finalità di questi moduli formativi consiste nell’ “elevare il livello culturale e professionale dei giovani apprendisti al fine di favorire il loro pieno e proficuo inserimento sociale;
fornire gli eventuali passaggi nel sistema di istruzione e formazione, ed in particolare nel sistema di Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) attraverso il conseguimento degli standard minimi previsti per l'accesso a tale sistema” (D.M. 18/05/01).
Il suddetto D.M. individua in tre aree le attività formative:
· area linguistica (lingua italiana e lingua straniera);
· area matematica;
· area informatica
Oltre alle aree sopraindicate devono essere destinate almeno 8 ore annue per ognuna delle seguenti aree di contenuto:
· orientamento professionale;
· elementi di cittadinanza attiva.
In base a quanto citato dall’art. 16, comma 2 della legge 196/97, per i soggetti in possesso di titolo di studio post-obbligo o di attestato di qualifica professionale, idonei rispetto all'attività da svolgere, si prevede una riduzione del periodo di formazione esterna.
L’obbligo formativo si considera assolto se l’apprendista ha frequentato almeno l’80% del monte ore previsto.
La formazione esterna all’azienda, purché debitamente certificata, ha valore di credito formativo nell’ambito del sistema formativo integrato ed è evidenziata nel curriculum del lavoratore anche nel caso in cui vi sia interruzione del rapporto di apprendistato prima della scadenza prevista.
Al termine del periodo di apprendistato il datore di lavoro attesta le competenze professionali acquisite dal lavoratore, dandone comunicazione alla struttura territoriale pubblica competente in materia di servizi all’impiego e rilasciandone copia al lavoratore.
La programmazione dell’offerta formativa per gli apprendisti è di competenza regionale.
Datore di lavoro: vantaggi e doveri
Le imprese che assumono apprendisti hanno la possibilità di usufruire di vantaggi economici e normativi:
· esenzione contributiva, quasi totale, per tutta la durata del contratto di apprendistato, prorogabile, per ulteriori 12 mesi, nel caso di trasformazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro;
· esclusione degli apprendisti in forza dal computo dei limiti numerici previsti dalle leggi e dai contratti di lavoro per l’applicazione di particolari normative ed istituti (tra cui il collocamento disabili);
· corresponsione di una retribuzione ridotta in rapporto ai lavoratori ordinari, fermo restando l’obbligo a rispettare i minimi retributivi stabiliti dai CCNL.
N.B.: le agevolazioni contributive sopradescritte non trovano applicazione nel caso di mancata partecipazione dell’apprendista alla formazione esterna.
A fronte di tali benefici i datori di lavoro devono rispettare i seguenti obblighi (art. 11, legge 25/55):
· osservare le norme dei contratti collettivi di lavoro e retribuire l’apprendista in base ai contratti stessi, a prescindere dall’iscrizione o meno alle associazioni di categoria che hanno sottoscritto l’accordo;
· non sottoporre l’apprendista a lavori superiori alle sue forze fisiche, a mansioni non attinenti al mestiere per il quale è stato assunto, a lavorazioni retribuite a cottimo o correlate alla produttività;
· accordare all’apprendista, senza operare alcune trattenuta sulla retribuzione, i permessi occorrenti per la frequenza obbligatoria dei corsi di insegnamento complementare e di vigilare perché l’apprendista stesso adempia l’obbligo di tale frequenza.
|
La Regione Campania, con il Decreto Dirigenziale n°46 del 23 febbraio 2005 e il successivo Decreto Dirigenziale n° 9 del 13 marzo 2006, ha sancito l’obbligo per tutti gli operatori del settore alimentare di partecipare ad un corso di formazione professionale specifico
Tale corso per “ALIMENTARISTA”è obbligatorio dal 1 gennaio 2007, pena sanzioni amministrative.
L’Attestato di formazione professionale di ALIMENTARISTA sostituisce in via definitiva il libretto di idoneità sanitaria di cui all’art. 14 della L. 283/62.
Tutti gli addetti alla produzione, preparazione, manipolazione e vendita degli alimenti sono tenuti a frequentare, prima della scadenza del libretto sanitario, un corso di formazione che varia da 4 a 12 ore:
1. Corso di formazione di 12 ore per: responsabili di industrie alimentari ( titolari dell’autorizzazione sanitaria).Costo € 100,00
2. Corso di formazione di 8 ore per addetti di livello di rischio 2: cuochi (ristorazione
collettiva, scolastica aziendale, ristoranti e affini), pasticcieri, gelatieri (produzione), addetti alla gastronomia (produzione e vendita), addetti alla produzione di pasta fresca, addetti alla lavorazione di latte e formaggi, addetti alla macellazione, lavorazione trasformazione e vendita di carne, pesce, molluschi, addetti alla produzione di ovoprodotti. Costo € 70,00
3. Corso di formazione di 4 ore per addetti di livello di rischio 1: baristi, fornai ed addetti alla produzione di pizze e similari, addetti alla vendita di alimenti sfusi e generi alimentari, inclusi ortofrutta, addetti alla somministrazione/porzionamento pasti in strutture socio-assistenziali e scolastiche. Costo € 40,00
L’ATTESTATO DI FORMAZIONE CHE VERRA’ RILASCIATO DOPO IL SUPERAMENTO DI UNA PROVA DI ESAME, HA VALIDITA’ TRIENNALE.
|
Il corso “Requisito professionale per il commercio” è un corso rivolto a tutti coloro che intendono avviare o gestire attività commerciali nel settore dei pubblici servizi, quali bar, ristoranti, alimentari, ecc.
L’esercizio, in qualsiasi forma, di un’attività di commercio, relativa al settore alimentare, è infatti, consentita solo a chi ha frequentato con esito positivo un corso di formazione professionale riconosciuto o organizzato dalla Regione.
Il corso professionale REC pertanto, tende, alla formazione di figure professionali da inserire nel settore del commercio alimentare, mediante la realizzazione di un percorso formativo che garantisca ai futuri operatori commerciali del settore alimentare l’apprendimento delle disposizioni relative alla salute, alla sicurezza all’informazione del consumatore, nonché alla manipolazione e trasformazione degli alimenti sia freschi che conservati, queste tutte informazioni e skill indispensabili all’acquisizione del titolo professionale, o meglio necessarie per consentirne l’iscrizione presso il ruolo della Camera di Commercio ed Enti Locali; requisito, questo, obbligatorio per l'esercizio dell'attività alimentare autonoma.
Con l’attivazione del presente percorso si vuole dunque, fornire ai corsisti le opportune conoscenze e capacità atte sia ad iscriversi al registro esercenti il commercio per la somministrazione al pubblico di bevande e di alimenti, sia a ricevere l’abilitazione per il settore Merceologico alimentare.
MODULO: LEGISLAZIONE FISCALE ( ore 25)
- Classificazione delle entrate tributarie;
- Imposte, tasse, tributi speciali;
- Imposte dirette: IRPEF, IRPEG, ILOR;
- Imposte indirette: IVA, INVIM, imposte sulle successioni, imposte ipotecarie, imposte comunali sulla pubblicità, imposte sulle fabbricazioni;
- Tasse: concessioni governative, concessioni comunali, tasse di possesso;
- Metodi di riscossione delle imposte: autotassazione, ritenute alla fonte, iscrizione in ruolo;
- Tributi speciali e contributi;
- Il codice fiscale;
- Anagrafe tributaria;
- Dichiarazione unica dei redditi, individuale e societaria;
- Accertamenti dei redditi;
- Ricorsi avverso l’avviso di accertamento;
- Partita IVA;
- Dichiarazione di inizio attività;
- Variazione e cessazione di attività;
- Volume d’affari;
- Regime forfettario, semplificato, normale e speciale (agricoltori e pescatori);
- I.V.A., aliquote IVA, modalità di pagamento, dichiarazioni annuali, registri obbligatori, scorporo;
- Ricevuta fiscale.
MODULO: IGIENE E SICUREZZA( ore 25)
- Norme igieniche;
- Microrganismi;
- Fattori di contaminazione dei cibi e loro prevenzioni;
- Igiene personale e dei locali;
- Igiene degli alimenti e loro tossinfezioni;
- Legislazione annonaria ed igienico-sanitaria sul commercio dei prodotti alimentari;
- HACCP (Hazard Analysis And Critical Control Point):
- Modalità;
- Procedure;
- Sanzioni;
- Sicurezza sul lavoro:
- formazione e informazione dei lavoratori;
- valutazione dei rischi;
- protezione individuale;
- prevenzione incendi;
- prevenzione sanitaria;
- Tutela del consumatore.
MODULO: AMMINISTRAZIONE E CONTABILITÀ( ore 25)
- Inventario;
- Libri e registri obbligatori;
- Busta paga;
- Documenti della compravendita;
- Titoli di credito e loro requisiti;
- Girata e avallo;
- Il protesto;
- Sconto bancario;
- Fido bancario.
MODULO: LEGISLAZIONE COMMERCIALE( ore 25)
- D.Lgs. n. 114/1998;
- Legge n. 287/1991;
- Impresa, imprenditore, azienda;
- Segni distintivi dell’azienda;
- Società di persone e di capitale;
- Società cooperative;
- Requisiti professionali per l’accesso all’attività commerciale;
- Autorizzazione amministrativa;
- Revoca dell’autorizzazione amministrativa;
- Subingresso;
- Avviamento
MODULO: TECNICHE DI VENDITA( ore 25)
- Forme di commercio: ingrosso, dettaglio;
- Canali di distribuzione;
- Strutture di vendita;
- Forme speciali di vendita al dettaglio:
- negozi di tipo tradizionale;
- minimercato;
- supermercato;
- ipermercato;
- grande magazzino;
- Il commercio associato;
- Nozioni di marketing;
- La pubblicità.
MODULO: MERCEOLOGIA( ore 25)
- Prodotti naturali, materie prime, semilavorati, prodotti finiti;
- Alterazioni;
- Frodi: adulterazioni, sofisticazioni, falsificazioni, contraffazioni, imballaggi;
- Conservazione degli alimenti:
- conservazione con il freddo;
- conservazione con il caldo;
- conservazione per essiccamento;
- conservazione per filtrazione;
- conservazione per affumicamento;
- conservazione a mezzo sostanze naturali;
- conservazione per eliminazione dell’aria e aggiunta di gas inerti;
- conservazione per fermentazione;
- conservazione con additivi chimici;
- Classificazione degli alimenti:
- Vegetali;
- Animali;
- Minerali;
- Alimenti di origine vegetale:
- cereali (frumento, riso, granturco, segale, orzo, avena);
- farine (semolino, crusca, cruschelli, tritelli);
- panificazione;
- amidi e fecole;
- zuccheri;
- miele;
- prodotti ortofrutticoli (ortaggi, frutta);
- Sostanze nervine e spezie:
- Caffè;
- The;
- Cacao;
- Spezie;
- Sostanze grasse e prodotti derivati:
- olii vegetali (olio di oliva, olio di semi);
- grassi vegetali;
- olii animali;
- grassi animali;
- Bevande alcooliche:
- Vino;
- Birra;
- acquaviti, liquori, spiriti, aceto;
bevande analcooliche (gasate e non);
- Alimenti di origine animale:
- prodotti ittici, molluschi, crostacei, echinodermi e anfibi;
- latte e derivati (latte, burro e formaggio);
- uova;
- carni;
- Acqua;
- Dolciumi;
- Mise en place.
Attività di tirocinio-stage 10
Le attività di tirocinio/stage, previste dal presente percorso formativo, ed effettuate presso strutture commerciali affini all’attività professionale che l’allievo dovrà svolgere, saranno volte al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
-
Far mettere in pratica al discente le nozioni apprese durante le lezioni in aula;
-
Rendere l’allievo in grado di comprendere i modelli organizzativi adottati nell’azienda ospitante, identificare lo specifico ruolo professionale ed applicare concretamente le competenze acquisite in affiancamento ad operatori già presenti in azienda.
Sotto la guida del tutor aziendale, l'allievo, quindi:
- Approfondirà le sue competenze professionali;
- Svilupperà e prenderà confidenza con le proprie abilità professionali: capacità di comunicazione, di adattamento e di organizzazione;
- Apprenderà mansioni differenti per complessità e con difficoltà crescente;
- Si relazionerà con i colleghi di lavoro;
- Acquisirà un maggior livello di maturità professionale;
- Imparerà a rispettare le regole formali ed informali dell'impresa.
|
|
|